Un centro di selezione in grado di trattare fino a 40 mila tonnellate annue di raccolta differenziata degli imballaggi in plastica provenienti dalla Regione Lazio.
A realizzarlo è il nuovo impianto di Remaplast, che opera per conto di Corepla, inaugurato oggi a Pomezia. Le balle di plastica 'in entrata' nell'impianto di circa 4 mila metri quadri, sono costituite dai materiali che i cittadini separano e conferiscono al circuito urbano.
Finalmente la plastica raccolta in modalità differenziata dai cittadini prosegue il suo percorso verso il riciclo.
Come funziona l’impianto
Il separatore balistico è costituito da 6 pale in acciaio, disposte a 120° l’una dall’altra, che separano i rifiuti in base al peso. Quindi il materiale “rotolante” (bottiglie, flaconi) viene separato dal “piatto”, ovvero buste e film di varie dimensioni.
Il secondo separatore a magnete permanente, invece, cattura la frazione dei residui ferrosi e li scarica automaticamente, senza mai toccare il flusso in movimento. Il terzo separatore separa i metalli non ferrosi (ad esempio l’alluminio) trasportati sul nastro dal resto dei materiali sfruttandone la capacità di condurre elettricità. Per effetto dell’esposizione a campi magnetici alternati viene esercitata una forza repellente che respinge i materiali non ferrosi.
Il Sistema Ottico a Raggi Infrarossi, infine, è costituito da uno scanner da 80.000 punti al secondo dotato di 4 lettori ottici distinti che “leggono” e separano mediante getti d’aria i differenti materiali ottenendo così diversi tipi di flussi.
A realizzarlo è il nuovo impianto di Remaplast, che opera per conto di Corepla, inaugurato oggi a Pomezia. Le balle di plastica 'in entrata' nell'impianto di circa 4 mila metri quadri, sono costituite dai materiali che i cittadini separano e conferiscono al circuito urbano.
Finalmente la plastica raccolta in modalità differenziata dai cittadini prosegue il suo percorso verso il riciclo.
Come funziona l’impianto
Il separatore balistico è costituito da 6 pale in acciaio, disposte a 120° l’una dall’altra, che separano i rifiuti in base al peso. Quindi il materiale “rotolante” (bottiglie, flaconi) viene separato dal “piatto”, ovvero buste e film di varie dimensioni.
Il secondo separatore a magnete permanente, invece, cattura la frazione dei residui ferrosi e li scarica automaticamente, senza mai toccare il flusso in movimento. Il terzo separatore separa i metalli non ferrosi (ad esempio l’alluminio) trasportati sul nastro dal resto dei materiali sfruttandone la capacità di condurre elettricità. Per effetto dell’esposizione a campi magnetici alternati viene esercitata una forza repellente che respinge i materiali non ferrosi.
Il Sistema Ottico a Raggi Infrarossi, infine, è costituito da uno scanner da 80.000 punti al secondo dotato di 4 lettori ottici distinti che “leggono” e separano mediante getti d’aria i differenti materiali ottenendo così diversi tipi di flussi.
- author: MPescatore
- category: inquinamento, democrazia, rifiuti, pomezia, martinpescatore
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