venerdì, 30 novembre 2007,09:00

Ripubblicizzare l’ACQUA, difendere i BENI COMUNI!
1 dicembre MANIFESTAZIONE NAZIONALE

1 DICEMBRE 2007

ROMA

con ritrovo ore 14.30 Piazza della Repubblica

MANIFESTAZIONE NAZIONALE

RIPUBBLICIZZARE L’ACQUA, DIFENDERE I BENI COMUNI!

MORATORIA SUBITO CONTRO TUTTE LE PRIVATIZZAZIONI!

IMMEDIATA APPROVAZIONE DELLA LEGGE D’INIZIATIVA POPOLARE!

UNA GRANDE OPERA PUBBLICA : RISTRUTTURARE LE RETI IDRICHE!

GESTIONE PUBBLICA E PARTECIPATA DAI LAVORATORI E DALLE COMUNITÀ LOCALI!

Siamo donne e uomini appartenenti a comitati territoriali e associazioni, forze culturali e religiose, sindacali e politiche.
Insieme abbiamo costituito il Forum Italiano dei Movimenti per l’ Acqua.
Insieme abbiamo raccolto più di 400.000 firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per la tutela, il governo e la gestione pubblica dell’acqua.
La nostra esperienza collettiva, plurale e partecipativa e’ il segno più evidente di una realtà vasta e diffusa, di un movimento vero e radicato nei territori, che vuole fermare i processi di privatizzazione portati avanti in questi anni dalle politiche liberiste, che reclama il riconoscimento dell’acqua come bene comune e diritti umano universale da sottrarre alle logiche del mercato e del profitto, che lotta per ottenere la ripubblicizzazione del servizio idrico e la sua gestione democratica e partecipativa.

Chiamiamo tutte e tutti ad una manifestazione nazionale l’1 dicembre per rendere ancora più visibile questa volontà e per mettere al centro gli obiettivi che intendiamo sostenere in questa fase della nostra iniziativa.

Chiediamo a tutte le realtà impegnate nelle lotte e nei territori per la difesa dei beni comuni e dei diritti sociali di considerare l’appuntamento del 1 dicembre uno spazio aperto dentro il quale intrecciare le rispettive esperienze nel filo comune della costruzione dell’altro “mondo possibile”.

CHIEDIAMO CHE LA DISCUSSIONE SULLA NOSTRA PROPOSTA DI LEGGE PROCEDA SPEDITAMENTE FINO ALLA SUA DEFINITIVA APPROVAZIONE

La discussione in Parlamento deve procedere senza indugi, essere aperta e partecipata dalle esperienze e dalle vertenze in corso e finalizzata ad approvare i punti di fondo della nostra proposta: tutela e pianificazione della risorsa idrica, ripubblicizzazione del servizio idrico e suo governo partecipato, intervento della fiscalità generale per garantire a tutti il quantitativo minimo vitale e per finanziare una parte degli investimenti, provvedimenti di solidarietà internazionale.

CHIEDIAMO UN PROVVEDIMENTO URGENTE DI MORATORIA SUGLI AFFIDAMENTI DEL SERVIZIO IDRICO E CHE LA LEGGE FINANZIARIA CONTENGA PROVVEDIMENTI PER IL RISPARMIO IDRICO E LA RISTRUTTURAZIONE DELLE RETII

Nei giorni scorsi il Senato, sulla base della nostra iniziativa, ha approvato nel decreto fiscale collegato alla Finanziaria il provvedimento di moratoria dell’affidamento dei servizi idrici per un anno. Ora esso passa all’esame della Camera , che deve, secondo noi, votare rapidamente allo stesso modo, approvando così definitivamente la moratoria.
La legge Finanziaria deve inoltre intervenire con provvedimenti che pongano al centro l’acqua come bene comune e siano finalizzati al risparmio della risorsa attraverso:
a) l’incentivazione del risparmio idrico in agricoltura (passaggio a sistemi di irrigazione a minor consumo di acqua) nell’industria e negli usi domestici (obbligatorietà di reti duali e sistemi di recupero dell’acqua piovana);
b) l’istituzione di un Fondo nazionale per la ristrutturazione delle reti idriche, dotato di adeguate risorse, in grado di intervenire sulla situazione non più sopportabile delle perdite e degli sprechi.

LOTTARE PER L’ACQUA PUBBLICA SIGNIFICA ANCHE BATTERSI PER LA DIFESA DEI BENI COMUNI E CONTRO LA LORO MERCIFICAZIONE

Siamo impegnati per ottenere che l’acqua sia considerata bene comune e sottratta alle logiche del mercato.
Vogliamo nello stesso tempo affermare con forza che la nostra battaglia per l’acqua è anche battaglia per tutti i beni comuni - dall’energia ai rifiuti, dal territorio all’abitare, dalla salute all’istruzione, dalla conoscenza alla sicurezza sociale- e parla e sostiene tutte le lotte che in questi anni si sono sviluppate in loro difesa.
La nostra manifestazione vive e vuole dare forza a tutte quelle vertenze territoriali che si sono battute per sottrarre i beni comuni naturali e sociali al predominio della logica del mercato e per affermare un nuovo protagonismo e volontà di contare da parte delle comunità locali.

FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA
www.acquabenecomune.org
mercoledì, 28 novembre 2007,07:44
Ricordiamo  gli appuntamenti Laziali contro l'incenerimento:

La Rete Regionale Rifiuti del Lazio, di cui Fare Verde fa parte, in occasione della giornata mondiale contro l'incenerimento promossa da GAIA (Global Alliance for Incinerator Alternatives - http://www.no-burn.org/ ) mercoledì 28 novembre 2007, ha organizzato un sit-in davanti alla Camera dei Deputati.

Appuntamento per tutti mercoledì alle 15.00 in Piazza Montecitorio


Ricordiamo invece che alle ore 17,00 sempre del 28 Novembre, ci sarà un'assemblea a Cecchina in Viale Italia, 2 presso il centro anziani ( Villa del Vescovo ) contro l'inceneritore che la regione Lazio vuole costruire nella nostra zona Albano-Pomezia-Ardea.

FARE VERDE
Pomezia-Torvajanica
giovedì, 22 novembre 2007,10:08
COMUNICAZIONE AI CITTADINI
A DICEMBRE PAGATE IL SALDO ICI COL MODELLO F24
 
 
Non è un mistero che per colpa dell'A.Ser., la società che per conto del Comune di Pomezia si occupa dell'ICI e della Tarsu, le casse del Comune siano sempre vuote. Questo nel corso degli anni ha portato a importanti tagli di bilancio.

Una opportunità per aggirare lo scoglio è data dal modulo F24 attraverso il quale è possibile versare, tramite un qualsiasi sportello bancario o postale, sia l'ICI che la Tarsu direttamente nelle casse del Comune di Pomezia. In questo modo il 100% del pagato finirebbe nelle casse del Comune.
Ciò permetterà quindi al Comune di avere a disposizione maggiori fondi da investire per opere pubbliche e servizi al cittadino.

Per tutte le informazioni potete leggere il comunicato dell'Agenzia delle Entrate .

mercoledì, 21 novembre 2007,15:00
Domani alle 14 manifestazione sotto la sede della Regione Lazio A Roma via Cristoforo Colombo, contro la costruzione dell'autostrada Roma Latina a pedaggio che andrà a sovrapporsi alla S.S. 148 Pontina (1.400.000.000 euro già stanziati).

Dopo che l'avranno costruita sarà inutile piangere.

Per informazioni
http://quartiereroma12.blogspot.com/
giovedì, 15 novembre 2007,14:46
Ricevo e volentieri pubblico un resoconto dell'assemblea di ieri promossa dal comitato NO CORRIDOIO:

i rappresentanti del comitato no corridoio hanno esposto con chiarezza le ragioni per le quali l’autostrada Roma Latina non si dovrebbe fare:
1 – inutilità;
2 – scempio ambientale;
3 – costi di costruzione;
4 - costi di utilizzo per il pendolare.

La prima cosa da rimarcare è che l’autostrada è sostitutiva della pontina, andrebbe per la maggior parte della tratta a sovrapporsi all’attuale statale 148.
L’autostrada è inutile in quanto, anche ammesso, nell’ipotesi inverosimile, che il traffico non aumenti con gli anni, arrivati al raccordo permarrebbe il collo di bottiglia. inoltre, visto che verranno chiusi tutti gli svincoli esistenti, ed aperti due caselli a pomezia e due ad aprilia, mentre ardea sarà esclusa, i pendolari di ardea si riverseranno sulle strade interne intasando ancor di più le vie di comunicazione secondarie. Immaginiamo, in base a questo scenario quali potranno essere le file ai caselli. Immaginiamo altresì quando verranno completati i lavori e quale sarà la situazione traffico nel frattempo.

Alcuni terreni di residenti saranno espropriati a prezzi ridicoli, per altri residenti si materializzerà un’autostrada sotto le finestre di casa.

Sono previsti, per i completamento dell’autostrada, 1400 milioni (attenzione, previsti) di euro, il comitato no corridoio ha una proposta di ampliamento della pontina con una spesa effettiva di 650 milioni.
per i pendolari si aggiungeranno i costi del pedaggio, diciamo da pomezia non meno di 4-5 euro al giorno tra andata e ritorno.

Sappiamo che la via laurentina è impraticabile, quindi i pendolari non avranno alternative, dovranno pagare il pedaggio.

Quali sono le alternative reali alla costruzione dell’autostrada, che di per sé non rappresenta una soluzione ai problemi del traffico?
Una linea ferroviaria che collegasse Pomezia a Roma, Pomezia alla stazione di Santa Palomba e Pomezia a Torvajanica, rappresenterebbe il modo ideale di risolvere i problemi relativi alla viabilità. tale soluzione non si vuole mettere in pratica in quanto:
1- non incentiva l’uso dell’automobile, e quindi l’acquisto di carburante per auto, oltre a quello delle auto stesse;
2- non impone il pagamento di un pedaggio, il prezzo dell’abbonamento ferroviario è ben poca cosa;
3- costringe le ferrovie dello stato ad acquistare treni ed assumere personale;
4- comporta dei costi di manutenzione elevati.

Insomma la costruzione di una linea ferroviaria comporta guadagni per un’azienda ben più scarsi rispetto a quelli realizzati tramite un’autostrada. Questi guadagni altro non sono che un’ulteriore spremitura dei lavoratori. A ciò si aggiunge anche un danno ambientale dovuto all’aumento delle emissioni di idrossido di carbonio, agli incidenti, allo stress per i pendolari, all’usura delle automobili, al tempo di vita perso sulle strade. La costruzione di questa autostrada altro non è che un’immane speculazione.

Questa è la sintesi di quanto sostenuto dai membri del comitato no corridoio e da me (quale organizer del meetup di Beppe Grillo di pomezia e torvajanica), nel corso dei nostri interventi.

Dopo di me ha preso la parola il sindaco De Fusco esordendo subito in maniera quanto mai infelice, dicendo che all’assemblea c’erano anche degli attori comici quali Grillo. Innanzitutto, Beppe Grillo non era presente, vi ero io, che non sono un attore e tantomeno un comico. Non si capisce poi che cosa c’entri questo riferimento con il problema della costruzione dell’autostrada.
Successivamente il sindaco ha cercato di far colpo sugli espropriandi, dicendo che aveva già convocato un consiglio comunale al fine di garantire i rispetto delle loro proprietà, proponendo di deviare il percorso dell’autostrada nei pressi di Pomezia (cosa già evidenziata dall’ing. Lupi del comitato).
Messo alle strette ha dovuto ammettere che non si opporrà alla costruzione dell’autostrada. Dal suo modo di fare e di parlare si è capito chiaramente che era già stato istruito a dovere dai suoi capi in merito alla questione.
La sostanza è che in questa maniera De Fusco cerca di far contenti i suoi padroni ed i cittadini di Pomezia che vedono in pericolo le proprie abitazioni, senza però risolvere il problema di fondo e senza andare incontro alle reali esigenze della popolazione.
Invitato infatti a dire quale fosse la soluzione per il problema del traffico, ovvero una ferrovia, ha evitato accuratamente di pronunciarsi. Ha terminato così il suo intervento tra i soli applausi dei suoi fedelissimi, consiglieri comunali, amici e parenti.
Subito dopo è intervenuto il sindaco di Ardea, Eufemi, che si è dichiarato dalla parte dei cittadini, dicendo esplicitamente che il suo intendimento è quello di rispettarne la volontà, sostanzialmente non costruendo l’autostrada.
Quindi è intervenuto un altro cittadino di Pomezia, Valentino Valentini, ribadendo le ragioni del comitato.
Il punto è questo, vogliamo far prevalere la voce della ragione, la nostra voce, o quella degli speculatori e dei politicanti?

Pomezia, 15 novembre 2007
Marcello Malloni
lunedì, 12 novembre 2007,12:20
PIU' FACILE DI COSI'!!!!

La Società di Servizi AGS S.p.A., con la fattiva collaborazione del Comune di Provaglio d’Iseo (Brescia), ha ideato un progetto “ad hoc” da sviluppare sul territorio. Il progetto capofila, si tratta della prima esperienza del genere in tutta Italia, prevede l’installazione gratuita di duecento impianti fotovoltaici presso le abitazioni di altrettanti nuclei familiari di Provaglio, Provezze e Fantecolo.
A rendere possibile questa iniziativa, oltre all’Amministrazione Comunale locale e ad AGS, la partecipazione di un importante Ente collaboratore, la Banca di Credito Cooperativo di Pompiano e Franciacorta.

Attraverso il “Fotovoltaico Facile”, questo il nome dato al progetto, AGS offre ai cittadini residenti (coloro che ne faranno richiesta e i cui nuclei abitativi saranno ritenuti idonei) un percorso assistito per la realizzazione di un impianto di produzione di energia elettrica tramite pannelli solari fotovoltaici.

In termini pratici, la locale società di servizi acquista i pannelli fotovoltaici grazie al finanziamento della Banca di Credito Cooperativo di Pompiano e Franciacorta; si occupa poi dell’installazione e rimane ovviamente la beneficiaria dell’elettricità prodotta. Grazie a tale elettricità prodotta, nonché venduta al Gestore del Servizio, AGS fa fronte al finanziamento bancario, dimezza la bolletta delle famiglie coinvolte e paga il lavoro d’ufficio e di montaggio. Dopo vent’anni, comunque, la proprietà degli impianti e dell’intera produzione passa alle famiglie stesse.

Nel caso specifico, poi, l’iniziativa proposta dalla municipalizzata provagliese offre una struttura in grado di occuparsi di tutte le fasi di realizzazione (consulenza, installazione e successiva assistenza) e il finanziamento dell’impianto al 100%.

Per informazioni contattare:

AGS S.p.A., Via Mons. Daffini, 12 – 25050. Provaglio d’Iseo (BS)
Tel 030 9881022, Fax 030 9881774
e-mail: info@ags-spa.it


 


lunedì, 12 novembre 2007,11:30


In concomitanza con la mostra d'arte dedicata agli Angeli, organizzata dall'associazione Artetremila , lo scrittore Pometino Giulio Buonanno (Giulio Bona' in arte)  presenterà il 15 dicembre 2007 alle ore 17.00 presso la Torre Civica (Pomezia) il romanzo inedito "Mare Nostrum - Libertà violata" Casa editrice Kimerik .
Alla domanda perchè ha scritto questo racconto l'autore ha risposto cosi: "Ho scritto questo romanzo perché stimolato da avvenimenti realmente accaduti in Italia e all’estero che hanno riguardato la scomparsa di giovani di ogni età. Numerosi i casi di rapimenti di bambini che scompaiono facendo perdere le loro tracce.

L’obbiettivo principale di questo racconto è di mantenere sempre alto il dibattito su queste sventure  apparentemente inspiegabili, ma che hanno sempre una motivazione di fondo a noi sconosciuta. Casi famosi accaduti in Italia e ancora irrisolti potrebbero, con questo romanzo, uscire dalla stagnazione e sollecitare nuovi stimoli per ulteriori indagini. Alla Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato risulta che dal 2004 al due luglio 2007 sono scomparsi 3170 minori tra italiani e stranieri. Un fenomeno in continua crescita e da non sottovalutare.

Questo romanzo evidenzia anche  l’importanza di estendere una fitta rete di controllo non solo sul traffico terrestre, ma anche su quello marittimo.I mari occupano il 71% del pianeta e rappresentano un importante mezzo di comunicazione, con moltissime vie di fuga per coloro che svolgono traffici illeciti. Il mare che circonda l’Italia diventa, nel romanzo (frutto della sola fantasia), una via di smistamento e una importante rotta dal nord verso il sud del mondo per una organizzazione che traffica in esseri umani.

Un itinerario immaginario attraverso luoghi reali che vittime e carnefici fanno. Tra questi luoghi Torvajanica diventa una delle tanti base di smistamento dello squallido traffico". Informazioni più dettagliate saranno pubblicate all'indirizzo web: http://www.artetremila.it/Marenostrum.htm .


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mercoledì, 07 novembre 2007,08:25
Associazione la casa dell'albero

Tutti per uno.
Festa delle Comunità del Territorio.

Mostre, stands artigianali, pranzo multietnico, giochi di tutto il mondo, spettacoli, dibattiti.

Domenica 11 Novembre dalle ore 10 a Torvajanica Alta presso il Centro sociale Torvajanica Alta in Via Mar di Bering 12